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La Stagione 2019 2020

Il Cineforum Genovese si avvia alla sua stagione numero sessantotto, confermandosi come una delle istituzioni culturali più longeve di Genova: anno dopo anno, senza interruzioni, il Cineforum ha proposto ai Soci il meglio della produzione mondiale cinematografica, o perlomeno quella più interessante.
Anche questa Stagione non può prescindere dalla situazione generale in cui viviamo, in cui però il cinema, con le parole del Direttore della Mostra di Venezia, Alberto Barbera, “ha recuperato, per effetto di una crisi di valori e strutture e identità, la funzione di scandagliare il presente, riflettere sulla crisi di valori e l’incapacità di riconoscersi in modelli di comportamento sociale e politico”.
E’ questo il progetto che da sempre, dai tempi di Padre Arpa, ha guidato l’attività del nostro Cineforum: capire meglio il mondo attraverso l’espressione artistica (e tecnica) più moderna.
Ecco perché, dopo una partenza dedicata al cinema con lo splendido Truffaut de La nuit americaine  di recente restauratoci immergiamo subito nel mondo di oggi, nei suoi problemi, nelle sue tragedie, nelle sue speranze.
A cominciare da La favorita, che, pur ambientato nella Inghilterra del primo settecento, affronta problemi attualissimi: il potere e il ruolo della donna nella sua conquista e conservazione.
Per passare poi alla tragedia del Cile di Pinochet, che Moretti affronta da un osservatorio particolare: l’ambasciata italiana a Santiago.
Da qui una cavalcata nel cinema di oggi, che tocca Paesi e culture diverse, che da molto tempo è la “cifra” del Cineforum: anche questa stagione vede in primo piano il cinema mediorientale, che racconta anche in chiave ironica (Tutti pazzi a Tel Aviv) le grandi problematiche legate alla convivenza di due popoli che vivono sulla stessa terra (Cafarnao), o di tradizioni religiose e culturali  che hanno difficoltà a integrarsi (Sofia, Bangla). Senza dimenticare le contraddizioni di società come quella islandese, divisa tra difesa del territorio e sviluppo economico (La donna elettrica), o quella colombiana con l’esplosione del commercio della droga e delle ricchezze che essa produce (Oro verde).
Il classico restaurato di questa stagione, anche questa una iniziativa che il Cineforum porta avanti da tempo, è un film messicano del 1946, Enamorada, quasi dimenticato ma opera importantissima nella storia del cinema mondiale.
In un programma come quello del Cineforum non possono mancare gli Autori che hanno caratterizzato la stagione cinematografica più recente: Marco Bellocchio (Il Traditore, un pezzo della nostra storia di questi anni), Pedro Almodovar (con il quasi autobiografico, e splendido, Dolor y Gloria), Jim Jarmusch(con l’inquietante I morti non muoiono), Sebastian  Lelio, di cui il Cineforum ha proposto nel tempo tutti i film usciti in Italia, con il suo ultimo lavoro, Gloria Bell.
Alla fine, l’evento conclusivo, che saranno i Soci a scegliere.

Buona visione.

Il Direttivo del Cineforum Genoves

 

 



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